Presenza, ascolto e proposte concrete: il valore del reparto commerciale in Farmacia.
Quale ruolo svolge oggi un sales nel mondo della Farmacia e perché la vicinanza ai Farmacisti fa davvero la differenza? Ne parliamo con Donato Giovannelli, Sales Manager Pharmacy Area di Pharmagest Italia.
Ogni Farmacia ha una propria storia, un proprio equilibrio, esigenze specifiche e obiettivi diversi. Per questo il lavoro commerciale non può limitarsi a presentare soluzioni: deve saper ascoltare, comprendere il contesto e accompagnare il Farmacista con continuità.
In Pharmagest Italia, la relazione con il cliente passa anche da qui: presenza sul territorio, organizzazione, disponibilità e capacità di proporre soluzioni utili, nel momento giusto.
Donato, che cosa significa oggi essere commerciali nel settore della Farmacia?
“Significa esserci davvero. Oggi il ruolo commerciale non è più quello di chi presenta semplicemente un prodotto: è quello di chi entra in Farmacia con rispetto, ascolta, osserva e cerca di capire come può portare un valore concreto.
La Farmacia vive ritmi intensi, ha bisogno di risposte chiare, di interlocutori affidabili e di proposte che siano realmente utili al lavoro quotidiano. Per questo credo che un commerciale debba prima di tutto conoscere bene il contesto del cliente, i suoi bisogni, le sue priorità e anche le sue eventuali difficoltà.”

Quanto conta la vicinanza ai clienti e ai partner Farmacisti?
“In Pharmagest Italia conta moltissimo, perché la vicinanza non è solo geografica: è soprattutto relazionale.
Per un Farmacista è importante sapere di poter contare su persone presenti, raggiungibili e preparate, che conoscono il territorio e che sanno leggere le esigenze della sua realtà.
Essere vicini vuol dire non far sentire mai il cliente lasciato solo. Vuol dire esserci nel confronto iniziale, nella fase di valutazione, nell’avvio di un progetto e anche nel tempo, quando emergono nuove esigenze o nuove opportunità.”
Quali sono, secondo te, le qualità che distinguono un buon reparto commerciale?
“Direi quattro cose: ascolto, organizzazione, presenza e concretezza.
L’ascolto è la base, perché senza ascolto si rischia di proporre soluzioni corrette in teoria, ma non adatte alla realtà specifica della Farmacia.
L’organizzazione è fondamentale, perché permette di seguire bene ogni cliente, di dare continuità ai contatti e di lavorare con metodo.
La presenza fa la differenza, perché il cliente percepisce quando dall’altra parte trova persone davvero coinvolte.
Infine la concretezza: ogni proposta deve essere chiara, utile e sostenibile.
Noi lavoriamo per essere così: disponibili, ordinati, vicini e capaci di costruire proposte che abbiano un senso reale per il Farmacista e per il suo lavoro”.
Quando parli di proposte concrete, a cosa ti riferisci?
“Mi riferisco a proposte che partono sempre da una domanda semplice: questa soluzione può aiutare davvero quella Farmacia?
In Pharmagest Italia e per noi non esiste un approccio standard valido per tutti. Esistono Farmacie con assetti diversi, modelli organizzativi diversi, sensibilità diverse. Il nostro compito è capire dove possiamo portare semplificazione, efficienza, supporto e prospettiva. Una proposta concreta è una proposta che non nasce per essere raccontata bene, ma per funzionare bene.”
Qual è il messaggio finale per i Farmacisti?
“Che dietro a ogni soluzione ci devono sempre essere persone. La tecnologia è fondamentale, ma il modo in cui viene proposta, spiegata e accompagnata fa la differenza. Il nostro obiettivo, come reparto commerciale, è essere un riferimento serio e presente per i clienti e per i partner Farmacisti: persone con cui confrontarsi, costruire un dialogo e valutare insieme le soluzioni più adatte.
Credo che oggi più che mai i Farmacisti abbiano bisogno di interlocutori affidabili, concreti e vicini. È questa la direzione in cui lavoriamo ogni giorno”.

Donato Giovannelli
Sales Manager Pharmacy Area
Pharmagest Italia
