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Convention Pharmagest Italia: un atteso momento di confronto per guidare insieme il futuro del mercato.

Cesare Samarelli
23 Aprile 2026
23 min.

Maranello, simbolo di eccellenza e velocità, ha fatto da scenario alla Convention Pharmagest Italia dedicata ai grossisti del farmaco. Due giorni di incontro, confronto e condivisione su temi centrali per il futuro del settore.


Fiorano Modenese rappresenta molto più di una semplice destinazione. Qui esiste un modo di pensare, prima ancora che di correre. Qui la velocità non è mai improvvisazione, ma metodo. E la leadership non si improvvisa: si costruisce, curva dopo curva, con disciplina, visione e capacità di adattamento.

È un contesto che parla di eccellenza. Un’eccellenza che non si raggiunge una volta per tutte, ma che si conquista ogni giorno attraverso l’innovazione continua.

In questo scenario simbolico, il 15 e 16 aprile Pharmagest Italia ha ospitato i suoi clienti grossisti per una due giorni di incontro, ascolto e confronto. Un evento pensato non per assistere, ma per partecipare. Non per osservare, ma per guidare. Una convention tanto attesa quanto apprezzata in cui Pharmagest Italia ha proposto una visione chiara sul come affrontare il futuro del mercato della distribuzione del farmaco: non spettatori, non passeggeri, ma co-piloti.

Guidare il mercato verso il futuro non è uno slogan. È una responsabilità condivisa – ha dichiarato Francesco Di Liscia, CEO Pharmagest Italia, nel suo discorso di benvenuto – Nei prossimi due giorni, parleremo di temi centrali per il nostro presente e decisivi per il nostro futuro.”

Ad aprire i lavori Denis Supplisson, Presidente del Gruppo internazionale Equasens di cui Pharmagest Italia è parte, che ha presentato l’organizzazione della multinazionale ed i numeri che la rendono numero uno nelle soluzioni tecnologiche per la Healthcare in Europa.

Molto partecipato l’intervento del Dott. Marcello Matarrelli, Direttore Generale NMVO, che ha aggiornato la platea sulla normativa relativa alla serializzazione dei farmaci, tema approfondito dal Product Manager Pharmagest Italia, Ivan Bergamaschi che ha illustrato come l’applicativo DiFarm, in uso dall’80% del mercato, ha già integrato agilmente le nuove procedure richieste dalla normativa.

Tema cruciale, il Disaster Recovery, illustrato dal CTO Pharmagest Italia, Alessandro BottaioliIn un mondo sempre più digitale, proteggere i dati significa proteggere il cuore stesso dell’azienda. Non è solo una questione tecnica, ma una scelta strategica. È la differenza tra subire un imprevisto e governarlo.”

A scaldare gli animi dei partecipanti, l’attesa challenge disputata a suon di click e risate e vinta da Federica Crucitti, Supply Chain & Commercial IT Solutions Manager di Hippo Distribuzione, che ha festeggiato il suo primo posto con la guida di una Ferrari 296 all’autodromo di Modena.

Felici anche gli altri partecipanti, che hanno continuato a sfidarsi al Museo Ferrari di Maranello con attività interattive ed una visita memorabile tra vetture sorprendenti ed una storia di eccellenza senza pari.

Non è mancata la soddisfazione del palato, come da tradizione del territorio modenese. Il ristorante stellato Il Cavallino, sito nella vecchia mensa della fabbrica Ferrari, ha fatto da cornice ad una serata che ha compiaciuto i 4 sensi di tutti i partecipanti.

La seconda giornata è stata aperta con la presentazione di nuove ed importanti implementazioni dei software Pharmagest Italia, che, come ha spiegato Andrea Millefiorini, Head of Customer Service Pharmagest Italia, sono state pensate per inserirsi in uno standard condiviso a garanzia di una maggiore stabilità all’applicativo, minore impatto sull’assistenza e più sinergia tra i clienti.

Si è proseguito parlando di innovazione che si trasforma in operatività: la nuova interfaccia grafica per i terminali in radiofrequenza non è solo un aggiornamento tecnologico, ma un modo per rendere il lavoro più semplice, più intuitivo, più efficace.

A seguire, il tema dell’evoluzione della conservazione documentale sostitutiva. Un ambito che va ben oltre l’archiviazione: qui si parla di gestione dei processi, di workflow, di controllo. In altre parole, di organizzazione e di valore nel tempo delle informazioni. Doxia è una delle nuove ed interessanti soluzioni presentate in Convention.

Con la presentazione dell’evoluzione di Farmaclick si è mostrato cosa significa crescere in modo strutturato. Una nuova architettura per rispondere a nuove esigenze, con un focus chiaro su efficienza, velocità e protezione. I numeri raggiunti dal protocollo non sono solo impressionanti: sono la dimostrazione concreta di una piattaforma solida e in continua evoluzione.

Di nuovo il tema relativo ad innovazione e sicurezza, due elementi che oggi non possono più essere separati. Il contributo di IBM, con Flash System, presentato da Chiara Carrera, ci ha ricordato quanto la resilienza dei dati sia diventata centrale per la continuità del business. Proteggere le informazioni significa proteggere il valore dell’azienda.

Con il nuovo AutoFlow Pharmagest Italia ha svelato un ulteriore passo avanti relativo al dialogo tra sistemi. Un dialogo che non è solo tecnico, ma strategico. Perché quando i sistemi comunicano in modo fluido, le performance migliorano, i tempi si riducono e l’automazione diventa un vero alleato.

I lavori si sono conclusi con un tema che, in realtà, parla di apertura e futuro, introducendo per la prima volta l’intelligenza artificiale in DiFarm. Si apre una finestra su ciò che sta già cambiando il nostro modo di lavorare: il Copilota Commerciale.

Qui il concetto di “co-pilota”, che ha accompagnato tutta la convention, trova una nuova dimensione. Non solo persone che collaborano tra loro, ma persone e tecnologia che lavorano insieme.

L’intelligenza artificiale, in questo contesto, non sostituisce la decisione umana: la potenzia – ha spiegato Daniele Bartolacci, Wholesalers B.U. Manager Pharmagest ItaliaCi aiuta a leggere i dati in modo più profondo, a individuare pattern che da soli non vedremmo, a prendere decisioni più rapide e più consapevoli. Ci supporta nella gestione della complessità, riducendo l’incertezza e aumentando la qualità delle scelte.”

E questo ha un impatto diretto sul business: maggiore precisione, maggiore tempestività, maggiore capacità di anticipare il mercato. Il Copilota Commerciale è, in questo senso, un simbolo perfetto: non guida al posto nostro, ma ci aiuta a guidare meglio. Ci sposta da una logica operativa a una logica sempre più strategica.

E forse è proprio questa l’immagine che ci portiamo a casa da questa convention.

Non siamo soli al volante. Ma restiamo noi a scegliere la direzione. Consapevoli che, insieme, possiamo arrivare molto più lontano. Insieme, guidiamo il nostro mercato verso il futuro.

Esperienza e innovazione al servizio di Grossisti e Farmacie.